Nuove Indicazioni Nazionali: una svolta per la scuola italiana, tra identità, innovazione e rispetto

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ufficializzato oggi il testo delle nuove Indicazioni Nazionali dedicate alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo d’istruzione. L’entrata in vigore è prevista per l’anno scolastico 2026/2027, ponendo così le basi per una trasformazione strutturale dopo oltre dodici anni dall’ultima revisione.

Cuzzupi (UGL Scuola): “Una riforma da seguire da vicino, ma con apertura fiduciosa”

Il Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi, ha espresso apprezzamento per l’impianto generale delle nuove linee guida sottolineando come esse devono essere oggetto di una costante attenzione che miri ad una costruzione sempre più valida e aderente alle esigenze formative:

«Ogni rinnovamento profondo va accompagnato con responsabilità e con un confronto costante con chi opera nelle scuole. UGL Scuola accoglie con favore la volontà di rimettere al centro la formazione culturale e umana dei nostri studenti. Tradizione e innovazione non sono nemiche: quando si incontrano con equilibrio, possono generare una scuola più solida e moderna.»

La Cuzzupi ha poi puntato i riflettori su diritti, inclusione e condizioni di lavoro:

«I programmi sono importanti, ma non bastano da soli. Per realizzarli servono organici stabili, formazione adeguata, strumenti e ambienti scolastici all’altezza delle esigenze educative. La cultura del rispetto nasce anche dalla valorizzazione di chi ogni giorno garantisce l’istruzione, dal docente al personale ATA.»

Infine, un appello all’unità e al dialogo:

«Invitiamo il Ministero a mantenere aperto un canale con le rappresentanze sindacali e con tutte le realtà scolastiche. La scuola è una comunità: solo camminando insieme questa svolta potrà davvero portare frutti concreti per le nuove generazioni.»