Scuola, 61.979 assunzioni a tempo indeterminato per il 2026/2027: l’UGL Istruzione accoglie positivamente il provvedimento

Docenti, sostegno, dirigenti scolastici, personale educativo, insegnanti di religione e ATA: un importante investimento occupazionale. L’UGL: “Servono ulteriori interventi per rispondere alle reali esigenze della scuola italiana”.

Un importante intervento sul fronte del reclutamento del personale scolastico arriva in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 agosto 2026, ha approvato il provvedimento che autorizza le assunzioni a tempo indeterminato nelle diverse categorie del personale della scuola.

Complessivamente, il piano prevede 61.979 immissioni in ruolo, distribuite tra le diverse professionalità che compongono il sistema dell’istruzione.

Nel dettaglio, sono previste 46.642 assunzioni di docenti, delle quali 10.810 riguardano posti di sostegno. A queste si aggiungono 346 dirigenti scolastici, 79 unità di personale educativo, 2.628 insegnanti di religione cattolica e 12.284 unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

Numeri che interessano quindi l’intero sistema scolastico e che rappresentano un intervento significativo sul piano della stabilizzazione del personale.

La Federazione Nazionale UGL Istruzione accoglie positivamente il provvedimento, riconoscendo il valore dell’investimento destinato al comparto dell’istruzione e dando atto del lavoro portato avanti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal ministro Giuseppe Valditara.

Le immissioni in ruolo rappresentano infatti un passaggio importante per ridurre il ricorso al lavoro precario e garantire maggiore continuità all’interno delle istituzioni scolastiche. La stabilità del personale costituisce un elemento rilevante non soltanto per i lavoratori, ma anche per la qualità dell’organizzazione scolastica e per la continuità educativa e didattica.

Particolarmente significativo è il numero delle assunzioni previste sul sostegno, con oltre diecimila immissioni in ruolo. Si tratta di un settore nel quale la continuità del personale assume una rilevanza ancora maggiore, considerata la necessità di garantire agli studenti con disabilità un percorso educativo il più possibile stabile e continuativo.

L’UGL Istruzione, pur esprimendo apprezzamento per il provvedimento, sottolinea tuttavia la necessità di non considerare concluso il percorso di stabilizzazione.

Le esigenze della scuola italiana, infatti, restano importanti e richiedono un’attenzione costante sul fronte dell’organico. Per questo la Federazione auspica che, anche attraverso successivi provvedimenti, possa essere realizzato un ulteriore investimento occupazionale a tempo indeterminato, capace di rispondere in maniera sempre più puntuale alle necessità delle istituzioni scolastiche.

L’obiettivo deve essere quello di rafforzare progressivamente gli organici, valorizzare tutte le professionalità che operano nella scuola e ridurre le situazioni di precarietà che ancora interessano una parte significativa del personale.

Per l’UGL Istruzione, dunque, il provvedimento rappresenta un segnale positivo, ma anche un punto di partenza per proseguire sulla strada della stabilizzazione e del rafforzamento del sistema scolastico.

Una scuola più stabile, infatti, passa necessariamente anche dalla stabilità di chi ogni giorno vi lavora: docenti, personale ATA, educatori, dirigenti scolastici e tutte le professionalità che contribuiscono al funzionamento del sistema dell’istruzione.

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