Elenchi regionali per il ruolo docenti 2026: passo avanti decisivo, accolti anche gli idonei del concorso straordinario 2020

Approvato l’emendamento: si amplia la platea degli aspiranti al ruolo. Centrale il lavoro e l’impegno del Segretario Nazionale Ornella Cuzzupi UGL Istruzione al CSPI

Arriva un segnale concreto sul fronte del reclutamento scolastico, con l’approvazione dell’emendamento sugli elenchi regionali per il ruolo dei docenti, si apre finalmente una nuova prospettiva per migliaia di insegnanti che attendono stabilizzazione. La novità più rilevante riguarda l’estensione dell’accesso anche agli idonei del concorso straordinario 2020. Una scelta che riconosce, nei fatti, il valore di chi ha superato una procedura selettiva, ma è rimasto finora escluso dai percorsi di immissione in ruolo. Gli elenchi regionali rappresenteranno un canale aggiuntivo per le assunzioni, consentendo ai docenti di inserirsi in una sola regione, anche diversa da quella del concorso svolto. Un elemento che introduce maggiore flessibilità e aumenta concretamente le possibilità di stabilizzazione. Il criterio di inserimento terrà conto del punteggio ottenuto e dell’ordine temporale dei concorsi, con l’obiettivo di valorizzare il merito e l’esperienza maturata nel tempo. In questo percorso è stato fondamentale il lavoro portato avanti in sede istituzionale, in particolare nel confronto con il CSPI, dove le istanze dei docenti sono state rappresentate con determinazione. L’impegno del Segretario Nazionale UGL Istruzione, Ornella Cuzzupi, si è distinto nel sostenere una linea chiara: ampliare le opportunità di accesso al ruolo, superare le rigidità del sistema e dare risposte reali a chi da anni garantisce il funzionamento della scuola. Si tratta di un passo nella direzione giusta. Ma diciamolo senza giri di parole: non basta. Il problema del precariato non si risolve con interventi parziali. Serve una riforma strutturale del reclutamento che garantisca percorsi chiari, tempi certi e valorizzazione dell’esperienza.

Come UGL Istruzione continueremo a lavorare su questa linea: tutelare i diritti dei docenti, dare dignità al lavoro svolto e costruire un sistema più giusto, stabile ed efficace. La scuola ha bisogno di certezze. E chi ci lavora ogni giorno merita risposte, non attese infinite.

UGL ISTRUZIONE ,PER LA CONOSCENZA E LA FORMAZIONE.